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problem solver strategico è come un esperto marinaio
Il Problem solving strategico può essere definito come l'arte di risolvere i complicati problemi personali, interpersonali e delle organizzazioni (comunità, aziende, ecc.), mediante l'utilizzo di tattiche e tecniche, con la massima efficacia (soluzione dei problema) ed efficienza (tempo e sforzi impiegati). Il problem solving strategico si basa su un preciso e rigoroso modello logico di intervento, rifacendosi a quella branca della logica matematica nota come "logica strategica", alla teoria della comunicazione nata in campo antropologico con G. Bateson, agli sviluppi costruttivisti della teoria cibernetica (H. von Foerster, E. von Glasersfeld), agli studi sul linguaggio di persuasione di Milton Erickson e al contributo dei Mental Research Institute di Palo Alto (P. Watzlawick, Weakland, Fisch, Jackson) si deve l'opera di approfondimento e di sistematizzazione dei principi teorico-applicativi della comunicazione. Un
ulteriore contributo applicativo è stato apportato da Giorgio Nardone
(L'arte del cambiamento,
Ponte alle Grazie 1990- Terapia Breve
Strategica, Raffaello Cortina 1997 con Paul Watzlawick,
"La terapia dell'azienda malata"
2000 che ha messo a punto con una rigorosa procedura di ricerca
empirico-sperimentale dei protocolli di intervento strategico per
specifici problemi clinici che portano a un nuovo modello evoluto. Il modello d'intervento si articola in quattro stadi essenziali:
L'utilizzo della comunicazione strategica nella sua duplice possibilità (esplicativa o persuasiva) è, inoltre uno strumento fondamentale nell'applicazione dell'intervento (diretto, indiretto, supervisione, formazione etc..).
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