Il disturbo ossessivo-compulsivo risulta ad essere, sia per lo psicoterapeuta principiante che per quello esperto, la tipologia più bizzarra ed all'apparenza irragionevole ed illogica tra le varie forme di patologie fobiche. In realtà il sistema percettivo-reattivo di questo disturbo non è illogico ma segue una logica non-ordinaria, che si riversa da una rigida applicazione reiterata di una logica corretta.
Come affermava Locke " Da premesse scorrette con una logica corretta si giunge ad effetti erronei ", l'ossessivo-compulsivo risponde con una logica "corretta" a domande "scorrette", costruendo un circolo vizioso in escalation entro il quale egli si imprigiona.
Nei fatti, il suo tentativo di controllare la minacciosa realtà gli appare talmente ragionevole ed efficace da non poterlo più interrompere. Questa patogena interazione conduce il soggetto ad evitare la cosa temuta o al mettere in atto dei rituali, che possono essere delle azioni o formule mentali, che divengono gradatamente inevitabili. In altre parole, la tentata soluzione diventa il problema. Ciò che era teso a proteggere diviene ciò che aggredisce e tortura.
Per chi soffre di questa micidiale patologia, infatti, il vero disturbo diviene la incapacità di interrompere quei rituali inizialmente tesi a sedare la iniziale paura, trasformatisi poi in irrinunciabili azioni da ripetere per prevenire una realtà o per riparare a qualche eventuale pericolo. I pazienti arrivano in terapia solo dopo anni in cui avevano pensato di avere la soluzione per il loro problema. Questo spiega il perché questi pazienti risultino essere molto resistenti alla terapia e al cambiamento.
I modelli tradizionali di psicoterapia risultano scarsamente efficaci su tale disturbi e di conseguenza quei pochi terapeuti che si ritrovano a riuscire a risolvere questi problemi sono considerati dei veri e propri Maestri.
Poichè il trattamento efficace di questo invalidante disturbo prevede notevoli capacità da parte del terapeuta ed il ricorso a stratagemmi talvolta decisamente creativi, in grado di riorientare terapeuticamente i meccanismi che intrappolano la volontà di questi soggetti.
Tuttavia nell'ultimo decennio, grazie ad un lavoro di ricerca empirico-sperimentale presso il C.T.S. di Arezzo, è stato messo a punto un trattamento rigorosamente composto da una sequenze di specifiche manovre terapeutiche, particolarmente efficaci ed efficienti (86 % dei casi risolti in una media di 7 sedute, valutazione effettuata su oltre 1500 casi trattati nell'arco degli ultimi 5 anni).
Destinatari dell'intervento formativo
Il seminario si rivolge a tutti gli operatori psicologi, medici, psichiatri, laureandi in psicologia.
La terapia breve strategica evoluta
L'approccio strategico ai problemi umani personali ed interpersonali é sorto e si é evoluto nell'ambito della psicoterapia, dimostrando come i problemi e le sofferenze umane, nonostante siano estremamente complicate e magari persistano da molti anni, non per questo debbano richiedere altrettanto lunghe degenze e complicate soluzioni.
Infatti, i dati relativi ai risultati ottenuti mediante trattamenti basati su interventi strategici ben costruiti e ben applicati, dimostrano come sia possibile risolvere in maniera effettiva ed in tempi brevi la maggioranza dei problemi di ordine psicologico (87% dei casi risolti, durata media dei trattamenti: 7 sedute) su oltre 4.000 casi trattati nell'arco degli ultimi 11 anni presso il CTS di Arezzo.
Tale specifico approccio deriva dalla teoria della comunicazione nata in campo antropologico con Gregory Bateson; dagli sviluppi costruttivisti della epistemologia cibernetica (Heinz von Foerster, Ernst von Glasersfeld); e dagli studi sulla ipnosi e sulla suggestione di Milton Erickson. Si deve poi a Paul Watzlawick e al Mental Research Institute di Palo Alto l'opera di approfondimento e sistematizzazione dei principi teorico-applicativi della comunicazione nei suoi aspetti pragmatici e terapeutici.
Un contributo innovativo é stato portato da Giorgio Nardone insieme a Paul Watzlawick ne " L'arte del cambiamento " (1990), opera tradotta nelle maggiori lingue straniere, nella quale, oltre ad una chiara esplicitazione dell'evoluto modello di terapia breve strategica, vengono presentati per la prima volta protocolli specifici di trattamento.
Nella successiva opera " Paura Panico Fobie: la terapia in tempi brevi " (1993), anch'essa tradotta in molte lingue, Giorgio Nardone presenta sulla base di una sperimentazione clinica originali protocolli di intervento strategici messi a punto per specifici problemi clinici (fobie, ossessioni, attacchi di panico e ipocondria).
Tali strategie hanno condotto alla formulazione di una innovativa teoria cibernetica-costruttivista relativa, oltre al cambiamento, alla formazione e persistenza di tali tipologie di disturbo. La stessa procedura di ricerca empirico-sperimentale é stata applicata negli ultimi anni anche ai Disordini Alimentari (anoressia, bulimia, vomiting) ne " Le prigioni del cibo: Vomiting, Anoressia, Bulimia " (1999), ottenendo anche in questo caso il risultato della messa a punto di efficaci protocolli specifici di trattamento per tali patologie.
Tutte queste ricerche cliniche sviluppate presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo ed i loro risultati applicativi hanno condotto ad un notevole incremento della efficacia e della efficienza degli interventi terapeutici, tanto da far avere a questo lavoro riconoscimenti scientifici internazionali e farlo ritenere il modello più evoluto di terapia breve.
Nel 1997, Paul Watzlawick e Giorgio Nardone hanno curato una antologia sulla terapia breve evoluta, con i contributi degli autori più importanti del panorama internazionale.
In questa opera, pubblicata contemporaneamente in più lingue, vengono presentati la teoria e i modelli più avanzati di trattamento strategico per le più importanti forme di patologia psicologica.
Negli ultimi anni gli originari protocolli di trattamento per i disturbi fobici ed ossessivi si sono evoluti grazie ad ulteriori affinamenti della tecnica e della comunicazione terapeutica (Non c'è notte che non veda il giorno – Ponte alle Grazie). Presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo sono in corso costanti ricerche con l'obiettivo dell'evoluzione della psicoterapia breve verso modelli di intervento sempre più efficaci, ripetibili e trasmissibili.
INFORMAZIONI ORGANIZZATIVE
Data: 21 marzo 2004
Sede: Centro Congressi "Stelline",
"Fondazione Stelline"
C.so Magenta 61
ORARIO E ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Registrazione partecipanti: ore 9.30 – 10.00
Sessione mattutina: ore 10.00 – 13.00
Pausa Pranzo: ore 13.00 – 14.30
Sessione pomeridiana: ore 14.30 – 17.30
Quota d'iscrizione : € 200 + I.V.A. = 240
quota per studenti € 150 + I.V.A. = 180
Adesioni : Inviare la scheda allegata unitamente alla quota di partecipazione (o alla ricevuta dei versamento effettuato) Le adesioni saranno accettate sino all'esaurimento dei posti nella sala . Le iscrizioni pervenute dopo l'esaurimento dei posti saranno respinte.
Annullamento adesioni : Le adesioni possono essere disdette solo per iscritto e devono pervenire alla segreteria dei Centro di Terapia Strategica entro il 15.03.04. Le cancellazioni effettuate dopo tale data non saranno rimborsate
Fatturazione : la fatturazione è obbligatoria per tutti gli iscritti. La fattura sarà spedita al domicilio indicato alla data del ricevimento del pagamento effettuato.
Il Seminario è in fase di validazione. Verrà rilasciato un attestato di partecipazione alla fine dei lavori.
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DIREZIONE E SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
M. CRISTINA - tel. 348.6901771
LUIGI - tel. 348.6901773
Centro di terapia Strategica di Arezzo
tel. 0575 354856 - 350240 - fax 0575 350277
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